Quello era l’anno (D. Lehane)

La trama.

  • Luther Laurence è nero, viene dall’Oklahoma, cuore dell’America razzista, e è in fuga perché ha ucciso un uomo. Danny Coughlin è bianco, di origini irlandesi, figlio di un capitano di polizia molto stimato a Boston. E è lì che si incontrano, nella città che, nel 1918, è un crocevia di idee e nazionalità diverse. Anarchici italiani, rivoluzionari russi, immigranti a caccia di lavoro, mafiosi ante litteram in lotta per la supremazia nel crimine organizzato. Un contesto carico di fermenti, che esploderanno in una serie di attentati e nel primo sciopero nazionale delle forze di polizia. La loro insolita amicizia, avversata dalla famiglia di Danny e da molti dei compagni di lavoro del padre, sarà la forza che riuscirà a salvarli dall’incombere degli eventi. Sullo sfondo, un cast di personaggi: la giovane irlandese di cui Danny è perdutamente innamorato, la famiglia nera pronta a tutto per difendere la vita di Luther, il poliziotto cattivo e privo di scrupoli deciso a incastrarlo.

La recensione di Areabook.

  • Quello era l’anno (The given day) è ben scritto ed esce un po’ dal “solito” Lehane autore di thriller emozionanti e bellissimi di cui tutti parlano. Questo libro è un po’ una saga e potrebbe piacere come rimanere pesante e poco scorrevole. Per me vale un bel 7 pieno, ma è anche vero che le 619 pagine a volte sono difficili da digerire in quanto descrivono (ed anche molto bene se è per questo) i disordini relativi allo sciopero della polizia di Boston dei primi anni del ’900 negli Stati Uniti. Per chi ama le saghe è un libro consigliato, per chi è affezionato al vecchio Lehane è forse una scommessa, da vincere ovviamente.

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