Suoni

E poi capita che un suono sbatta addosso come un vento di cristallo, che si aggrappa a una follia, prigioniero dello stallo come un mare. E come l’albero d’autunno lascia foglie sull’asfalto ad ammucchiarsi contro i muri. Chi si arrende, senza sonno, senza scorie, senza volti, quella sfilza di respiri.

@Fabi, Gazze’, Silvestri: Alzo le mani.

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