Stuff I’ve been reading (7-2013)

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Prima di tutto togliamoci il sassolino dalla scarpa: il cammino di Santiago. Non l’ho fatto! Perchè?…Chiedetelo a…vabbè lasciam perdere direbbero a Gradisca (UD).

Libri letti: L’alba del mondo (R. Brook) – La conta delle lentiggini (F. Ganzenua) – A sud del confine,a ovest del sole (M. Haruki).

Riletture terminate: L’ombra del vento (C.R. Zafòn) – Alta fedeltà (N. Hornby).

Letture abbandonate: Gli innamoramenti (J. Marias).

Libri acquistati: L’alba del mondo (R. Brook) – La conta delle lentiggini (F. Ganzenua) – E l’eco rispose (K. Hosseini) – Joyland (S. King) – Bruce (P. Ames Carlin).

Libri scaricati: O

In lettura: Troppi…

Innanzitutto voglio parlarvi di una piacevole scoperta: qualche giorno fa mi hanno invitato alla prima serata promozionale della raccolta di racconti di Flavia Ganzenua, “La conta delle lentiggini”. Ebbene, nonostante il caldo infernale della sala ove un’inaspettata scenografia (un letto matrimoniale!) ospitava l’emergente (e bravissima) scrittrice, facesse davvero di tutto per allontanarmi (alla fine riuscendovi) dal dibattito; nel (poco) tempo che sono riuscito a stare (in piedi col sudorino e con l’ansia da stick ascellare…) in contatto (sia visivo che mentale) con ciò che accadeva, ho capito immediatamente di essere di fronte ad “un promettentissimo, grande, inizio”. Non appena ho avuto in mano la “piccola gemma” (66 paginette confezionate magistralmente da “Caratteri mobili”) e ne ho letto qualche stralcio al volo, tra una patatina e un pezzo di pizza in quel di San Paolo (non del Brasile, ahimè, lì ci abitano le mie zie ed io non ci sono mai stato, ma in fondo a Voi non ve ne frega niente; ma a Roma): festa dell’unità (?); la sensazione di avere in tasca “qualcosa” di bello è stata ancora più forte. Il giorno successivo ho iniziato la lettura dei 9 racconti e man mano che “ingurgitavo” le parole di Flavia, “quella” sensazione diventava una certezza. Stile aggressivo, caldo o freddo, mai tiepido. I graffi della scrittura di Ganzenua mi hanno tenuto compagnia per 3 giorni, lasciandomi dentro un tatuaggio di vita vissuta. La grande sensibilità con cui si esprime la scrittrice è degna di nota, e nonostante sia una piccola raccolta di racconti, il filo conduttore appare unico e forte.

Il link della recensione : https://areagrigiabook.wordpress.com/2013/07/08/la-conta-delle-lentiggini-ganzenua-f/

In “l’alba del mondo” di Brook non ho trovato ciò che mi aspettavo, o almeno quello che prometteva la costola, o meglio anche la “strepitosa” copertina. Parliamoci chiaro, il libro è ottimo (ne verrà anche tratto un film), scorrevole, ben scritto e la storia non è la solita, trattandosi di “seconda guerra mondiale”…ma…c’è un non so che di troppo dolce che rende il romanzo a tratti “smielato”. C’è un dopoguerra ambientato ad Amburgo dove gli inglesi cercano una complicata convivenza col popolo tedesco. C’è una famiglia, anzi due, protagoniste di un confronto particolarmente significativo sullo sfondo della (complicata) ricostruzione morale post-bellica della Germania appena disossata della carne nazista. C’è un amore strano tra un ufficiale inglese e sua moglie, ed uno ancora più strano tra questa e l’uomo tedesco che li “ospita” obbligatoriamente nella propria dimora (nell’immediato dopoguerra le famiglie tedesche erano obbligate a cedere la propria abitazione a quelle degli ufficiali alleati e ad Amburgo queste erano per lo più inglesi). Le pagine scorrono velocemente verso una fine “onesta” ed abbastanza prevedibile, ma nulla di trascendentale. Attendiamo Brook ad una prova migliore…

Murakami, dolce Murakami…mio adorato Murakami! Qualche tempo fa compro il libro “A sud del confine, a ovest del sole” non senza un pizzico di scetticismo dettato dal fatto che seppur ritradotto da “Pastore”, il romanzo è pur sempre un “primo Murakami” e mi da la sensazione del business e basta, un po’ come quando lessi i primi romanzi di Zafon pubblicati dopo lo strepitoso successo de “L’ombra del vento”. Sono scettico anche nell’iniziarlo…ci penso…poi lo prendo in mano una sera e boom…come sempre Murakami vien fuori subito sin dalle prime pagine! Scrittura perfetta (anche grazie alla traduzione a dir poco meravigliosa), storia semplice ma profonda, surrealismo allo stato puro. Un capolavoro. Leggendolo ho la sensazione che tutto ciò che mi capiterà sarà sempre regolato da qualcosa di più grande di me, un non so che di incontrollabile che spessissimo governa (per fortuna) le vite di tutti, come quella del protagonista della storia: un uomo semplice che lascia il proprio (mesto) lavoro per aprire (grazie all’aiuto del suocero) prima uno e poi due locali dove il jazz è protagonista assoluto insieme all’ottimo whiskey, e dove un giorno qualsiasi appare Shimamoto, il suo primo grande amore, che sconvolgerà la sua vita. La bellezza della storia è la semplicità con cui Murakami ci parla dell’amore, un sentimento puro che non lascia scampo, qualcosa da cui non puoi scappare, ma che puoi soltanto vivere fino a morirne…Un libro che lascia “qualcosa” dalla prima all’ultima riga.

Il libro di Marias è qualcosa di difficile comprensione, l’avevo scaricato sull’ipad con tanto entusiasmo…ma dopo aver letto una cinquantina di pagine l’ho abbandonato. L’idea della donna che tutte le mattine si nutre nel guardar da lontano una coppia (apparentemente) felice al tavolino di un bar dove fanno colazione tutti e tre la mattina prima di iniziare le rispettive giornate, è talmente bizzarra da poter credere di essere buona e, soprattutto, vincente; ma lo sviluppo della vicenda è troppo confusionario e la difficilissima scrittura non aiuta il lettore ad uscirne vivo, almeno il lettore che alberga in me. Marias è bravo, ma questo “gli innamoramenti” è davvero sconclusionato!

Prima di chiudere e andare al mare…due-righe-due su due riletture che ho completato durante questo “freddo” principio d’estate abbastanza travagliato: “l’ombra del vento” e “alta fedeltà”. Ben scritte, scorrevoli, d’autore, in una parola direi fondamentali per il lettore moderno che si appresta al noir (Zafon) e/o al genere humor anglosassone (Hornby), ma IO sono di parte…

Alla prossima.

Massimiliano Intothewild Novato.

 

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