La conta delle lentiggini (Ganzenua F.)

20130708-143706.jpg

La Trama.

  • Come si fa a contare le lentiggini? È una conta estenuante, impossibile, come è impossibile credere ancora al lupo cattivo, restare per sempre  bambini, rimanere intrappolati in una città che ormai è sparita. Ed è proprio di questo che parla La conta delle lentiggini, dell’impossibilità di stare dove ci è stato dato di stare e della nostalgia struggente per un periodo in cui tutto, forse, era unito e perciò perfetto, e a cui non si può più tornare. I personaggi della raccolta si consumano in questa ossessione. Vogliono tutto, fanno le cose sbagliate, oltrepassano un cancello che non dovrebbero mai oltrepassare, siedono in braccio all’uomo nero, si dondolano sulle sue ginocchia, disobbediscono per essere puniti ancora. Hanno fame di questo, perché Barbablù è una regione ancora inesplorata proprio lì, al limitare del cuore.

La recensione di Areabok.

  • I 9 racconti del libro di Flavia Ganzenua non toccano soltanto il cuore del lettore, ma lo prendono letteralmente a schiaffi. Suscitano riflessioni importanti su ciò che la vita sussurra, giorno dopo giorno, in ognuno di noi. Ho “volutamente” inserito questo piccolo capolavoro nella categorie “5 stelle”: un posto importante, dove io credo meriti di stare “La conta delle lentiggini” di Flavia Ganzenua. Molto spesso si commette l’errore di sottovalutare i nuovi scrittori, in favore dei più noti. A volte si “regalano” recensioni importanti ad amici che provano a scrivere qualcosa che non s’avvicina neppure lontanamente ad essere “qualcosa”. Non è il caso di Flavia, che non è un’amica, ma solo una bravissima scrittrice emergente. Lo stile “mazzantiniano” che s’intravede in ognuno dei novi racconti riesce a “colpire” a fondo il lettore, regalandogli sensazioni di dolce e amaro nello stesso istante. Le storie di Flavia sono legate l’una all’altra da un unico filo: quel tormento che rende uniche certe persone. E’ un libro che consiglio assolutamente. Brava Ganzenua.   

I commenti.

  • Nei racconti di Flavia Ganzenua, come accade per i veri scrittori, non si raccontano delle storie ma si tenta di esplorare un mondo diverso dal nostro. Qui non esiste più una distanza tra corpo e spirito, tra sonno e veglia, tra favola e realtà, e per viverci dentro si può fare affidamento solo sulla capacità di sentire le cose che ha la nostra pelle.» [Christian Raimo]
  •  «Flavia Ganzenua scrive di corpi. Allontanandosi dalla fisicità quel tanto per rinominarla ancora, ci porta in un mondo in cui dolore e piacere combaciano.» [Delia Vaccarello]
  • «Una scrittura adulta, che sa misurarsi col dolore. Un esordio come pochi, che non può lasciare indifferenti.» [Elisa Ruotolo]

Il video.

La citazione “segnalibro”.

  • “Sentirti allo stomaco, digerirti e vomitarti infinite volte, volerti e non volerti. Forse questo è l’amore, questo rigurgito di latte.”

Incipit.

  • “Io sono il mio labirinto e mi cibo di chi ci si perde.”
Annunci

2 Replies to “La conta delle lentiggini (Ganzenua F.)”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...