Intervista a Massimiliano Intothewild Novato

Intervista spontanea al punto tale da definirla un’auto-intervista!

In. : Buon pomeriggio!

M.I.N. : Buon pomeriggio.

In. : Come sta?

M.I.N. : Bene grazie, lei?

In. : Bene. Ci parli del blog e della passione per i libri.

M.I.N. : Leggo da quand’ero ragazzino, ho sempre avuto una grande passione per i libri. E mi piace anche scrivere, anche se lo faccio con molto meno profitto. Le mie letture hanno avuto una pausa nell’età dello sviluppo, dove probabilmente come ogni ragazzino, l’attività di masturbazione ha preso decisamente il sopravvento. Una volta terminata (parzialmente) l’attività dell’avambraccio destro, è cominciata quella (sempre di avambraccio alla fine si tratta), di quello sinistro, artefice principale dello sfogliamento delle pagine. Il mentore di questo nuovo inizio è stata Raffaella, grande appassionata di lettura, che a furia di (ri)portarmi in libreria mi ha fatto (ri)tornare la voglia di leggere, contribuendo (suo malgrado?) anche al mantenimento stabile delle diottrie! Posso essere considerato uno dei pochi che invece di perdere la vista attraverso la lettura, probabilmente l’ha guadagnata. Comunque una volta (re)instradato sono riuscito a non distrarmi più e a riportare il mio livello di cultura ad una discreta sufficienza. Il blog?…Non c’è una ragione se non quella di “collezionare” in qualche maniera ciò che leggo. Un modo per raccogliere i miei libri, qualcosa per non perderli, un cassetto dove poterli ritrovare sempre, un posto dove ricordarli.

In. : C’è un perchè?

M.I.N. : No. O meglio forse si…perchè gli scaffali non mi bastano…e, soprattutto, non li posso condividere. Il blog, la rete, è il mondo, è il “là fuori”, un posto senza confini dove potersi confrontare, scambiare opinioni, prendere spunto o dare consigli. Se c’è un perchè è questo.

In. : Bene. Quindi lei legge molto, e scrive pure. Cosa legge, e cosa scrive?

M.I.N. : Leggo un po’ di tutto, anche se probabilmente il genere che preferisco è quello dettato dal momento. C’è un momento “intimo” dove magari scelgo un buon libro italiano, piuttosto che uno “rock” dove un thriller rappresenta l’ideale. Poi ci sono i momenti “dark” dove preferisco il noir (che è anche il genere che più degli altri mi appassiona) e il “cazzeggio” dove un fantasy o uno sportivo è perfetto. Ma i momenti sono anche quelli senza etichetta dove un saggio, una saga, un libro di storia, una copertina bella possono essere considerati il libro giusto. Insomma svario molto e leggo anche più libri contemporaneamente.

In. : Cosa scrive invece?

M.I.N. : Passiamo oltre….

In. : No…come passiamo oltre. Ci dica qualcosa.

M.I.N. : Ho scritto delle poesie (alcune anche selezionate in concorsi), che si possono leggere sulla mia pagina web, un libro autobiografico e uno che è una raccolta di racconti. Al momento sto scrivendo un romanzo dove 8 persone intersecano le loro vite, poi c’è un giallo (che ho abbandonato da anni ormai…) ed una sorta di remake della mia adolescenza, alla quale sono molto legato, che s’intitola “Cosa sarà”, ma sono fermo.

In. : Parecchia carne al fuoco insomma. Cosa significa fermo?

M.I.N. : Che non sto scrivendo da un po’…perchè mi manca l’ispirazione. “Eight” è fermo da un bel po’…ho corretto un sacco di volte le circa 100 pagine che ho scritto, ma non riesco ad andare avanti, “scarseggio di situazioni” ed ho paura di arrivare ad un punto morto come per il giallo interrotto anni fa. In “Cosa sarà” invece sono letteralmente bloccato. Spero durante quest’anno di ritrovare la giusta verve (si dice così no?) per portare a termine tutti e due i libri, vedremo…

In. : Beh sarebbe un peccato se così non fosse. Tornando alle letture, cosa sta leggendo adesso? In che momento è?

M.I.N. : Ora sto leggendo di nuovo “Venuto al mondo” di M.Mazzantini, “Guida rapida agli adii” di Anne Tayler (ho seguito alla lettera l’ottimo consiglio di Nick Hornby) e It di Stephen King! Queste sono le letture principali, poi sul comodino e sull’Ipad tengo anche qualche “contorno” che mi accompagna in bagno o prima di addormentarmi la sera. Diciamo che non mi faccio mancare nulla ecco.

In. : Miei Dei! Quanta roba…

M.I.N. : Abbastanza….si.

In. : Come riesce a seguire tutte le trame, non si rischia di perdere qualcosa?

M.I.N. : Probabilmente si, tant’è che non è un metodo che mi sento di consigliare, anche se poi, per tutti quelli che vogliono morire riuscendo a leggere più libri possibile, mi sento di dire che questo è un ottimo viatico.

In. : Certo che tenere a mente tutte le storie, i personaggi, le sfaccettature…come fa?

M.I.N. : Basta leggere tutti i giorni qualcosa dei libri che si sta leggendo, dando una priorità prima ad uno e poi agli altri, magari se possibile a rotazione. Credimi a volte bastano due pagine per non perdersi e rimanere nella storia più di quanto lo si creda. Poi è ovvio dipende anche da ciò che si sta leggendo. Se si trattasse di scritti sulla scissione dell’atomo sarebbe più difficile ovviamente.

In. : Ho capito. Facendo una full-immersion nel blog si nota che oltre alle recensioni dei libri che legge, ci sono degli articoli sulle citazioni dei libri ed altri che riportano ad una nota rubrica di un noto scrittore inglese. Ce ne parli.

M.I.N. : Si nel blog ci sono principalmente articoli di recensione di libri ma ogni tanto mi piace inserire alcune citazioni. Questo perchè secondo me ci sono dei libri che meritano davvero qualcosa in più di una semplice recensione. Per quanto riguarda invece i posts denominati “Stuff I’ve been reading”, sono effettivamente molto simili a quelli che scrive Hornby per “The Believer”. Ma è un plagio relativo, visto che io non ci guadagno nulla se non forse qualche insulto forse…(scherzo). Confesso che, dal momento che in Italia una rubrica così non esiste, mi piacerebbe che qualche rivista mi contattasse a tal proposito e, giuro, scriverei il mio “Stuff I’ve been reading” de noantri anche gratis (per i primi tempi poi pretenderei almeno un rimborso spese per l’idea…), ma purtroppo qualcosa mi suggerisce che non succederà!

In. : Non è detto…potrebbe succedere da un momento all’altro invece, mai disperare. Questa stessa intervista ne è la prova no?

M.I.N. : Beh se posso considerare il mio alter ego come un giornalista reale al punto tale da convincermi che sia vero, in effetti perchè no? Del resto anche Roth scrive con il suo alter ego…e un po’ di successo i suoi libri lo hanno ottenuto…

In. : Appunto. Comunque complimenti per il suo blog, davvero molto ben fatto. La passione per i libri trasuda in ogni rigo. Le auguro di non smettere mai oltre che di diventare famoso.

M.I.N. : Ma io sono famosissimo sa?….E’ che non mi conosce nessuno!

In. : Un ultima cosa..perchè Intothewild?

M.I.N. : Ma come perchè?….Into The Wild è tutto ciò che sono…fondamentalmente un uomo senza fissa dimora, che ama la natura e la solitudine (anche se non sempre) e che ama definirsi uno che non vuole cose, nonostante ce le abbia e sappia che sono figlie dell’assurdo consumismo di “questa” vita. In fondo l’importante è saperlo no?

Intervista a cura dell’alter ego (scemo) di Massimiliano Intothewild Novato, tutti i diritti NON sono riservati.

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