Libri stagionali…

Esiste un libro estivo ed uno invernale? Senza il minimo dubbio.

Ora senza mettersi a fare i difficili, analizziamo il discorso cercando di attenerci ai fatti; i fatti nudi e crudi.

L’inverno sta finendo, anzi è finito. Libri letti : parecchi. Generi: vari, principalmente romanzi italiani, qualche saggio, saghe e thriller, insomma un po’ di tutto…

E’ primavera, leggo meno saggi, meno romanzi impegnati, qualche thriller in più.

Estate. Mare, lettino e libro (magari anche acqua fresca e qualche frutto tanto per non farci mancare nulla…) rigorosamente leggero. Mi alzo accaldato, faccio un bagno e una passeggiata rigenerante sul bagnasciuga. Osservo la gente che fa un po’ di tutto, ma la mia attenzione di lettore si sofferma sui libri lasciati incustoditi sui lettini o su quelli in mano ai lettori. La gente d’estate legge di più, ha più tempo e sceglie qualcosa di leggero. Evita i saggi, i classici, preferisce i thriller, i noir, ma anche avventura e fantasy sono gettonatissimi.

Ken Follett è tipicamente estivo ad esempio, al contrario di Eco che reputo molto invernale. Hornby potrebbe essere autunnale, mentre Augias primaverile. C’è chi come King è buono per tutte le stagioni o come Camilleri (anche se Montalbano è estivo come pochi…).

C’è la stagione dei libri e c’è il libro stagionale. L’importante è sceglierlo per bene, altrimenti ci si può ritrovare infreddoliti sul lettino o accaldati sulla neve.

Ma il lettore è stagionale?…Ai post successivi l’ardua sentenza!

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